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L’argomento è interessante.
Il Piemonte non chiude, a parte qualche UOC, tutto rimane come prima. Non mi preoccuperei tanto su questo punto, ci sarà sempre un direttore sanitario ed amministrativo oltre ad un coordinatore (simile al DG). E’ tutto alquanto confuso, è una riformetta per non scontentare i politici ed i loro benvoluti DG
Salve a tutti!!!
Mi piacerebbe se da questo ottimo sito potesse partire una campagna di informazione forte e severa sul futuro dell’Ospedale Piemonte di Messina.
Nutro fondati sospetti che senza una chiara presa di coscienza da parte degli operatori sanitari, a tutti i livelli, ci si possa dividere in papardini e piemontesi, entrambi nomi che poco fanno pensare che stiamo parlando di Sanità a Messina (ma questo è un altro discorso!).
Temo nell’insipienza dei miei concittadini che campano alla giornata come nomadi, la sola differenza è che noi viviamo stanziali dentro case più o meno belle, ma proprio come i nomadi senza alcuna affezione per un luogo fisico.
E temo la debolezza dei nostri politici locali (anche quando sono onorevoli, anzi temo proprio di più questi parlamentari) che da tempo assistono impotenti al depauperamento sistematico e scientifico dell’unico Ospedale centrale fino a farlo diventare un involucro vuoto, sì da poter dire in coro “che cosa ci sta a fare un Ospedale vecchio e inutile al centro della città? Chiudiamolo!”
Vi siete mai chiesti se non ci fosse stato questo storico vilipeso Ospedale Piemonte il disastro del Segesta nelle acque dello Stretto si sarebbe concluso con la sola morte dei poveri marinai posti nella cabina di comando? O il bilancio senza la generosa corsa dei Sanitari ed operatori tutti accorsi anche fuori servizio a tamponare emorragie medicare curare confortare immobilizzare arti e intervenire d’urgenza qualche vita l’ha pur salvata e reso meno drammatico il soccorso dei feriiti?
Avete assistito in diretta proprio in questi ultimi giorni con la chiusura temporanea del Boccetta la fatica delle ambulanze a farsi spazio per percorrere il tratto Piemonte- Policlinico- Papardo?
Il Centenario del Terremoto del 1908 non ha centrato molti obiettivi ma sicuramente ha trascurato l’emergenza odierna, la viabilità, la prevenzione e la rapidità di intervento in caso di calamità naturale.
Siamo sicuri che 4 posti letto in Rianimazione presso ll’Ospedale Piemonte siano sufficienti. Di certo c’è che mmolti messinesi finiscono anche fuori regione perché non èè disponibile posyi nèè a messina né altrove nelle vicinanze.
Come un visionario vedo il Centro Neurolesi occupare gli spazi militari (indisponibili fino a poco tempo fa per far nascere una Cittadella Giudiziaria) posti dinanzi all’Ospedale Piemonte e di converso scompare l’Ospedale della Città.
Nel silenzio, negli accordi sotterranei e nell’ipocrisia generale.
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