Un comitato tecnico per il futuro dell’Ospedale Piemonte

13 05 2009

A decidere cosa ne sarà dell’ospedale Piemonte sarà un comitato tecnico. Passa all’unanimità, dunque, la proposta avanzata dal sindaco Giuseppe Buzzanca di affidare a un tavolo composto dalle parti in causa le decisioni sul futuro dell’unica struttura ospedaliera del centro cittadino.

Alla riunione tenutasi questo pomeriggio in Prefettura hanno partecipato, oltre al sindaco stesso e al prefetto Alecci, anche il commissario dell’azienda ospedaliera Piemonte Beninati, il direttore generale del Papardo Sirna, l’ingegnere capo del Genio Civile Sciacca, Coglitore e Recupero per l’Università, l’assessore Duca per la Provincia.

Il comitato tecnico, di cui faranno parte i rappresentanti del Comune, dell’Università, del Piemonte, del Papardo e del Genio Civile, avrà due compiti essenziali: approfondire l’aspetto sismologico; verificare le condizioni finanziarie per realizzare quei lavori di cui la struttura necessiterà. Su questo fronte Buzzanca ricorda che la legge prevede che per il 70 per cento le risorse dovranno venire dal dipartimento di Protezione civile e per il restante 30 per cento dall’azienda stessa. In attesa che il comitato si insedi e deliberi sul da farsi (ci vorranno un paio di settimane), verrà inviata una nota congiunta all’assessorato regionale alla Sanità.

Intanto c’è chi non ha gradito l’esclusione dal tavolo: sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che attraverso una nota stigmatizzano questa scelta e promettono battaglia. Nel pomeriggio i dirigenti delle organizzazioni sindacali hanno incontrato i vertici dell’ospedale, e al termine della riunione hanno convocato una assemblea di tutti i lavoratori che si terrà a partire dalle 9.00 del 13/5/2009  per valutare e decidere eventuali iniziative di protesta. Da: tempostretto.it

I dipendenti sembrano cauti e speranzosi, ritengono che le promesse dei politici non siano, questa volta, solo chiacchiere, almeno fino alle prossime elezioni…


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Una risposta

13 05 2009
tris

Il DOPO elezioni europee ti voglio! Perchè non c’è alcun rappresentante dei lavoratori? Il comitato di cosa ha parlato di così segreto da non potere essere ascoltato????

La verità è che si devono accordare per un trasferimento parziale dell’ospedale Piemonte, almeno per quei reparti che si possono accorpare, così come vuole l’assessore per la sanità Russo. Su tali accorpamenti sono basati i risparmi dell’ultima riforma sanitaria regionale.
Adesso vogliono prendere tempo, calmare gli animi, verificare quali interessi non calpestare e quali reparti effettivamente faranno ritorno.