Le verdure a foglia verde, come spinaci e lattuga, possono farci superare il limite raccomandato di nitrati.
È quanto emerge dalle analisi di Altroconsumo su 148 campioni di queste verdure acquistate sia in estate sia in inverno, quando a causa della mancanza di luce e della coltivazione in serra, i nitrati si accumulano maggiormente.
I nitrati sono composti chimici presenti naturalmente nel terreno, soprattutto in zone inquinate o troppo fertilizzate, che si accumulano nelle piante, soprattutto in quelle a foglia verde, che possono essere potenzialmente pericolosi per la nostra salute. Queste sostanze, infatti, possono trasformarsi in particolari condizioni in nitriti (tossici) e nelle più pericolose nitrosamine, potenzialmente cancerogene.
A oggi, tuttavia, non esistono studi scientifici che hanno messo in relazione diretta l’assunzione di nitrati con l’insorgenza di malattie tumorali.
Sebbene non ci siano immediati pericoli per la salute, il principio di precauzione vuole che si assumano il minor livello di nitrati possibile. Per questo l’Oms ha messo a punto soglie per adulti e bambini, chiamate dosi giornaliere raccomandate, da non superare. Le analisi dimostrano che, sebbene esista una legge europea che stabilisce un limite per i nitrati in alcune verdure, le dosi giornaliere raccomandate dall’Oms vengono spesso abbondantemente superate con una semplice porzione di coste o spinaci, soprattutto se questi ortaggi sono destinati ai bambini.
La legislazione europea è quindi troppo morbida: da un lato perché non fissa un limite per tutte le verdure a rischio, dall’altro perché non è tarata sulle porzioni effettivamente consumate.
Come tutelarsi
Mangiare verdure a foglia verde è comunque importante per una dieta equilibrata. Variare il tipo di verdura, consumando gli ortaggi a foglia larga non più di due volte a settimana e preferibilmente d’estate (in inverno optare per i surgelati, che contengono meno nitrati).
Lavate, sbucciate e cuocete le verdure: la cottura abbatte il livello di nitrati, ma evitando di utilizzare l’acqua di cottura.
Aumentate il consumo di vitamina C, magari usando il limone come condimento. Gli antiossidanti, infatti, limitano la trasformazione dei nitrati nell’organismo.
da: Altroconsumo
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