Chiusura dei 4 padiglioni del Piemonte

5 05 2009

Il possibile trasferimento delle unità operative presenti all’interno dei 4 padiglioni dell’Ospedale Piemonte catalogati nell’elenco degli edifici pubblici a rischio a crollo, continua a provocare reazioni.

D’accordo con la posizione assunta dal sindaco Giuseppe Buzzanca, che considera un enorme disagio per l’intera città l’eventuale spostamento dei reparti dalla parte opposta della città (Papardo), il consigliere PD della Terza circoscrizione Libero Gioveni: «Non si può non pensare alle funeste conseguenze che un simile provvedimento potrebbe generare all’intera collettività messinese.Senza considerare poi l’enorme facilità con cui i mezzi di soccorso raggiungono la struttura di viale Europa».

Destra e sinistra si uniscono per non trasferire le U.O.C. Piemonte in altri Ospedali, perchè sanno bene che una volta li’ saranno integrati e non ci sarà più ritorno.

Gioveni avanza la proposta di  spostare i reparti a rischio nella vasta zona dell’Ospedale Militare, al fine di rendere meno critica la situazione.

La partita a scacchi è iniziata, ma è tutta interna nel Pdl. Nessuno vuole mettersi dalla parte di chi vuole chiudere, figuriamoci adesso che ci sono le elezioni. Qualcuno vorrebbe approfittare del rischio sismico (come se prima fosse assente), in sottofondo si intravede tutto il peso della riforma, su chi realmente graverà.

Intanto i sindacati CGIL, CISL e UIL si dicono insoddisfatti di non essere convocati in prefettura e annuciano la convocazione, per domani mattina con inizio alle ore 10, di  una assemblea permanente dei dipendenti della struttura sanitaria.

«Ben consapevoli del fatto che il destino del Piemonte – scrivono Cgil, Cisl e Uil – è stato più volte messo in ballo da drastiche quanto incomprensibili riduzioni di posti letto da parte dell’assessorato regionale alla sanità, siamo altresì convinti che le scelte di Russo di svuotare con così tanta urgenza l’80% delle unità operative sulla semplice scorta di un solo parere tecnico, sia legato alla volontà di privare Messina di un importantissimo presidio ospedaliero».


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2 risposte

20 05 2009
DestraLab » Nel cuore della città e dei cittadini

[...] relative alla possibile smobilitazione dell’Ospedale Piemonte per potenziali rischi sismici. E qui d’accordo con la posizione assunta dal sindaco Giuseppe Buzzanca, che considera un enorme disagio per l’intera città l’eventuale [...]

5 05 2009
tris

E’ proprio così, alla fine della fiera chi ha dovuto sopportare lo scialacquamento del danaro pubblico, deve sopportare anche i disagi. Messina, questi politici, se la sono venduta. Noi tutti i guai, loro continuano ad avere sempre gli stessi privilegi se non più.

Bisogna fare come in Francia: blocchiamo i cosiddetti “manager” (ladri per conto terzi) nei loro uffici per 1-2 giorni vedrete che usciranno con idee più chiare e le orecchie abbassate!