L’integratore non serve

3 05 2009

Gli interatori vantano un ruolo antiossidante, antiradicali liberi e simili, ma l’efficacia degli integratori di sali e vitamine in realtà non trova conferma nel mondo scientifico.

L’inutilità è ribadita da altri recenti studi. La rivista medica Jama di gennaio rivela che le vitamine A e C, non hanno alcuna attività nel il rischio di cancro alla prostata e altri tumori.

Neanche l’integrazione del selenio e vitamina E è utile per la prevenzione di cancro alla prostata. Infine l’Archives of Internal Medicine ha pubblicato uno studio che dimostra l’inutilità dell’apporto di vitamine contro il rischio di cancro e di disturbi cardiovascolari.

Altri due studi hanno valutato l’utilità dell’estratto di Ginkgo per disturbi cognitivi gravi. Ginkgo biloba è un estratto utilizzato, nella medicina tradizionale cinese, per diversi disturbi di salute compresa la riduzione di memoria. Una ricerca su 3.069 pazienti, ha dimostrato che non ci sono benefìci nella prevenzione della demenza senile né all’Alzheimer.

Un’alimentazione varia e ricca di frutta e verdura è sufficiente e più efficace. Gli integratori servono solo a riempire le tasche dei produttori. Sono rari i casi di carenza vitaminica in assenza di specifiche patologie. Gli integratori non riescono mai a sostituire o uguagliare l’efficacia di frutta e verdura e alimenti che contengono naturalmente le vitamine desiderate.


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