Ormai il quesito che tutti si pongono è quali sono i sintomi specifici della febbre suina?
Purtroppo non è facilmente distinguibile dalla comune influenza, infatti i sintomi hanno molti tratti in comune, prevalentemente è a carattere respiratorio, febbre sopra i 38 gradi, accompagnati talvolta da raffreddore, mal di gola, tosse, nausea, vomito e diarrea. (vedi anche diagnosi influenza suina)
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Tuttavia è bene chiarire che chi avverte questi sintomi non deve preoccuparsi eccessivamente per due motivi. In primo luogo ci sono ancora casi sporadici di Pacifica, la forte influenza che lo scorso inverno ha colpito milioni di persone nel nostro Paese. E, in secondo luogo, perché in questo periodo sono molto diffusi virus parainfluenzali, caratterizzati da una sintomatologia simile ma molto più lieve. Raffreddore, tosse e qualche linea di febbre.
Attualmente la caratteristica tipica che crea sospetto è l’essere stato negli ultimi 7 giorni in uno dei paesi a rischio (Messico e USA) o con soggetti giunti da quei paesi e che poi si sono ammalati. Il soggetto che può trasmettere la malattia può non avere i sintomi, perchè ancora in incubazione o convalescente. Una volta appurato questo rischio è bene informare il proprio medico di famiglia ed evitare di avere rapporti stretti con i propri familiari.
Per evitare l’infezione non bastano le comuni mascherine ma occorrono quelle chirurgiche che però rendono difficile la respirazione. I consigli per non ammalarsi sono quelli consueti in questi casi: evitare di andare nei paesi d’origine della malattia, non frequentare luoghi affollati. La febbre suina si trasmette per via area. Quindi con colpi di tosse e starnuti, e stando in luoghi chiusi, umidi e affollati. Per cui chi mangia maiale non corre nessun rischio. Il vaccino attualmente in vendita non è efficace contro l’influenza suina, probabilmente sarà disponibile tra 6 mesi.
Nel caso in cui i sintomi vengano rilevati è necessario, e urgente, recarsi in centri ospedalieri che hanno laboratori in grado di fare la diagnosi rapida di un virus influenzale. In questi laboratori vengono effettuati prelievi con un tampone faringeo, un aspirato naso-faringeo e un prelievo del sangue. Non si attende la positività certa al virus ma si procede subito alla cura.
L’OMS da giorno 30/4/09 ha ufficialmente denominato la febbre suina in: Influenza A(H1N1)
- Cura
Ferruccio Fazio, ha detto: “Ci attendiamo a breve i primi casi anche in Italia, ma siamo tranquilli perché abbiamo visto l’evoluzione clinica negli altri Paesi. Questo virus si sta dimostrando poco aggressivo, inferiore a una normale influenza”.
Zanamivir e Oseltamivir sono i farmaci che si sarebbero dimostrati efficaci contro campioni virali della nuova malattia. Il primo sembra godere di maggiore fiducia poichè, nell’ultima influenza invernale l’Oseltamivir non ha dato buoni risultati nel 90% dei casi, contrariamente al Zanamivir. Sono farmaci che vengono usati solo per il trattamento di persone che a causa delle loro precarie condizioni di salute rischiano di peggiorare a causa del’influenza. Questi farmaci hanno anche potenziali effetti collaterali per cui devono essere presi sotto controllo medico. Mai assumerli preventivamente.
– aggiornamento al 6/5/2009
L’OMS ha perso di credibilità, il virus non sembra essere così virulento come è stato giudicato alla fine di aprile. Qualcuno sospetta pressioni di case farmaceutiche, effettivamente alcuni sono guariti addirittura senza uso dei comuni farmaci!
In conclusione non bisogna sottovalutarla, ma nemmeno spaventarsi è curabile quasi come tutte le altre influenze.
Sono convinto che l’OMS presto ridurrà il livello di allarme. Divamperanno le polemiche perchè la condotta dell’OMS non è sembrata, a molti, improntata alla cautela ed evitare inutili allarmismi. Il dubbio è: lo hanno fatto volutamente oppure sono stati degli incompetenti?
L’influenza A/H1N1, quasi certamente, sarà declassata a semplice influenza (diverrà “maialite”?).
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Le diagnosi e le cure NON si fanno su internet e con messaggi. In ogni caso in presenza di un’influenza, non banale, bisogna recarsi dal proprio medico curante e se necessario al pronto soccorso.
Nel caso specifico non sembrano rilevarsi preoccupazioni per l’influenza A/H1N1, c’è comunque un numero di pubblica utilità del Ministero della Salute 1500 a cui i cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull’influenza suina.
Buona guarigione.
è possibile che questa influenza sia già arrivata in Italia?? e se io ho una buona parte di quei sintomi, mi dovrei procupare?? o si tratta solo di una semplice influenza niente a che fare con la febre suina..Perchè è già da una settimana che mi sento stanca e ho il mal di golla,ecc..Aspetto risposte! Tanti salutti.