I costi delle grandi opere

30 04 2009

Non è il destino cinico e baro che fa sistematicamente aumentare i costi delle grandi opere, e nemmeno sono gli imprevisti. E’ invece la menzogna. O per meglio dire: sono le strategiche dichiarazioni false che accompagnano le grandi opere.

Così sostiene un docente universitario di Oxford, il primo, pare, che ha studiato i sistematici e ingenti maggiori costi di: ferrovie, tunnel, ponti. Quando l’ho letto, ho pensato alla Tav Torino-Lione e al ponte di Messina. E magari pure alle future centrali nucleari.

E’ giunto a concludere che i ricorrenti maggiori costi non sono casuali, ma legati a due mali che affliggono i fan delle grandi opere.  Il primo male sta nel fatto che essi vogliono queste grandi opere così fortemente da non riuscire a vederne i punti deboli. Il secondo male è peggiore: essi mentono consapevolmente al pubblico. Per ottenere l’approvazione dei progetti, ne minimizzano i costi e ne esagerano i benefici.

Diciamo pure: molta della gente comune, senza avere fatto grandi studi, ne era assolutamente convinta e certa. Ben venga una ulteriore autorevole testimonianza.

Da: The Seattle Times i costi delle grandi opere lievitano a causa delle menzogne che le accompagnano (blogeko)


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