L’idea di rifarsi il seno in poco tempo e soprattutto senza un vero e proprio intervento chirurgico è di sicuro allettante per molte donne e magari più di una volta ci hanno fatto un pensierino.
Da alcuni giorni è stato pubblicato un articolo sul Sunday Times in cui si dice che è stata sperimentata, su alcune donne che hanno subito una mastectomia a causa di un tumore, una nuova tecnica, che permette di ingrandire il seno, utilizzando cellule staminali ricavate dai tessuti adiposi (grasso) rimossi dalla pancia o dalle gambe. Stupendo! Due in uno…
Una volta inserite le staminali il processo di crescita dura alcuni mesi, permettendo un aumento del volume del seno. A Maggio il chirurgo, Kefah Mokbel, applicherà la procedura sperimentale a 10 pazienti e successivamente egli spera di poterla utilizzare anche su donne che richiedono l’intervento solo per motivi estetici.
Il tessuto che si ricava da questo tipo di staminali è l’ideale: ha la stessa consistenza di quello del seno e permette di evitare l’inserimento di corpi estranei che rappresenta sempre un rischio.
Al momento il metodo, sperimentale, permette un aumento modesto di volume ma le ricerche per ottimizzare la procedura sono in corso.
Il costo dell’intervento, quando sarà perfezionato, si aggirerà intorno ai 7 mila euro. Bisogna andare cauti, allo stato attuale sembrano più che altro offerte commerciali.
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